
Tre giorni nella Sicilia del Sud est
Three days in south-eastern Sicily

Come filo di una collana di perle preziose, questo itinerario unisce i luoghi del sito UNESCO Città Tardo Barocche del Val di Noto, tutte nel Sud est della Sicilia, e le mette in contatto con il sito UNESCO Siracusa – Anapo – Pantalica e altre meraviglie.
La Sicilia custodisce fastose testimonianze del passato, molte delle quali riunite nei 7 siti UNESCO. Se si comprendono anche i Geositi e il Parco dell’Etna, i Comuni ricadenti nei territori UNESCO ammontano a circa 70, variamente dislocati in tutta l’Isola. L’Itinerario Ibleo del Sud-Est si snoda per strade secondarie, collegando costa e aree interne, comprendendo nel suo cammino Scicli, Modica, Ragusa Ibla, Palazzolo Acreide e poi Noto, che insieme a Catania, Caltagirone, Militello in Val di Catania fanno parte del sito UNESCO Città Tardo Barocche del Val di Noto.
Passando per Giarratana, strategico crocevia della mobilità ciclistica, punto di unione dell’anello della costituenda Ciclovia Iblea “FUA” (denominazione provvisoria) con l’itinerario proveniente da Siracusa – Valle dell’Anapo, nonché con i Borghi d’Italia Monterosso Almo e Buccheri, riuniti da una gradevole stradella su sedime ferroviario dismesso.
Partiamo da Marina di Ragusa, il cui attraente porto turistico è connesso a Malta da un regolare servizio con catamarano, circostanza che lo rende auspicabile nuovo capolinea siciliano dell’itinerario EuroVelo 7 – Sun Route.

Presto raggiungiamo Donnalucata, frazione marinara di Scicli e per stradine interne raggiungiamo questa preziosa città, resa ancora più nota per gli episodi della serie del Commissario Montalbano.
La “strada della Fiumara”, un canyon bianco calcareo ricco di verde vegetazione, ci porta a Modica, ricca capitale della omonima Contea. Abbandoniamo l’ampio Corso in direzione di Frigintini, che non raggiungeremo, per dirigerci invece verso l’affascinante Cava d’Ispica e il suo Mulino ad Acqua.
Una comoda discesa porta a Rosolini, oltre la quale una pianeggiante stradina, fra aranceti e terre coltivate, recapita alle spiagge sabbiose del Lido di Noto. Proprio la vicina Noto sarà il termine della prima tappa.
Il secondo giorno ci vede pedalare verso nord, per la poco trafficata SS 287, verso Villa Vela e Noto Antica, magico luogo ancora ingombro dalle macerie del terribile sisma del 1693. Dopo il piccolo borgo bike friendly di Testa dell’Acqua, ove sgorgano le preziose sorgenti del fiume Asinaro, il tipico paesaggio ibleo ci accompagna fino a Palazzolo Acreide, terminale della seconda tappa. Città ricca per le sontuose chiese, il gioiello del Teatro Greco, i sorprendenti “Santoni” scolpiti nella roccia, nonché per i musei; né sono da meno la gastronomia e l’ospitalità.
Dopo squisita colazione, una stradina in gradevole discesa conduce alla vecchia stazione ferroviaria e alla preziosa ciclabile ricavata sulla dismessa linea Siracusa – Ragusa, raggiunta la quale prendiamo a sinistra, verso ovest. Presto una strada secondaria asfaltata, ricavata sul sedime ferroviario, ci conduce a Giarratana. Da qui, per una SS 194 povera di automobili, scavalchiamo il lago di Santa Rosalia e in compagnia del fiume Irminio raggiungiamo Ibla, quartiere gioiello del capoluogo ibleo. Facile ora puntare verso Modica, Scicli e Marina di Ragusa; tuttavia, se il tempo a disposizione lo consente, converrà invece dirigerci verso il Castello di Donnafugata. Dal quale dopo una discesa fra i carrubi del tipico paesaggio ibleo, si perverrà al borgo marinaro di Puntasecca, reso famoso per la “Casa di Montalbano”, per poi raggiungere Marina di Ragusa pedalando sulla nuova ciclabile che costeggia il mare. Le stazioni ferroviarie sono quelle della “Ferrovia del Barocco”, ovvero Scicli, Modica, Rosolini, Ispica, Noto, Ragusa Ibla, con recapito finale a Siracusa, stazione connessa con Catania e da qui per il continente. Si può partire anche da Noto.
Three days in south-eastern Sicily
Like the strands of a necklace of precious pearls, this itinerary links the towns of the UNESCO site ‘Late Baroque Towns of the Val di Noto’, all located in south-eastern Sicily, and connects them with the UNESCO site ‘Syracuse – Anapo – Pantalica’ and other wonders.
Sicily is home to magnificent reminders of the past, many of which are found within its seven UNESCO sites. If we also include the Geoparks and the Etna National Park, the number of municipalities within the UNESCO areas rises to around 70, scattered across the island. The South-East Iblean Route winds its way along secondary roads, linking the coast with inland areas, passing through Scicli, Modica, Ragusa Ibla, Palazzolo Acreide and then Noto, which, together with Catania, Caltagirone and Militello in Val di Catania, form part of the UNESCO site ‘Late Baroque Towns of the Val di Noto’.
Passing through Giarratana, a strategic crossroads for cycling, where the loop of the planned Iblean Cycle Route ‘FUA’ (provisional name) joins the route coming from Syracuse – the Anapo Valley, as well as with the Italian villages of Monterosso Almo and Buccheri, linked by a pleasant little road on a disused railway line.
We set off from Marina di Ragusa, whose attractive marina is connected to Malta by a regular catamaran service, a fact that makes it a desirable new Sicilian terminus for the EuroVelo 7 – Sun Route.
We soon reach Donnalucata, a seaside hamlet of Scicli, and via narrow back roads we reach this charming town, made even more famous by the episodes of the Inspector Montalbano series.
The ‘Strada della Fiumara’, a white limestone canyon rich in green vegetation, takes us to Modica, the prosperous capital of the county of the same name. We leave the wide Corso behind in the direction of Frigintini, which we will not reach, and head instead towards the charming Cava d’Ispica and its watermill.
A gentle descent leads to Rosolini, beyond which a flat little road, winding through orange groves and farmland, takes us to the sandy beaches of Lido di Noto. It is nearby Noto that marks the end of the first stage.
On the second day, we cycle north along the quiet SS 287 towards Villa Vela and Noto Antica, a magical place still littered with the rubble of the terrible earthquake of 1693. After the small, cycle-friendly village of Testa dell’Acqua, where the precious springs of the River Asinaro flow, the typical Iblean landscape accompanies us to Palazzolo Acreide, the end point of the second stage. A town rich in sumptuous churches, the jewel that is the Greek Theatre, the surprising ‘Santoni’ carved into the rock, as well as its museums; its cuisine and hospitality are equally impressive.
After a delicious breakfast, a narrow road with a gentle descent leads to the old railway station and the lovely cycle path built on the disused Syracuse–Ragusa line; once there, we turn left, heading west. Soon, a secondary tarmac road, built on the railway embankment, takes us to Giarratana. From here, along the SS 194 – a road with little traffic – we cross Lake Santa Rosalia and, following the River Irminio, reach Ibla, the jewel of the Hyblean capital. It is now easy to head towards Modica, Scicli and Marina di Ragusa; however, if time permits, it is worth heading instead towards the Castello di Donnafugata. From there, after a descent through the carob trees of the typical Iblean landscape, you’ll reach the seaside village of Puntasecca, made famous by the ‘Montalbano House’, before cycling to Marina di Ragusa along the new cycle path that runs alongside the sea. The railway stations are those of the “Baroque Railway”, namely Scicli, Modica, Rosolini, Ispica, Noto and Ragusa Ibla, with the final stop at Syracuse, a station connected to Catania and from there to the mainland. You can also set off from Noto.









