
Cristo in Gonnella – Ita Eng
Cristo in gonnella
Christ in a Skirt
Scicli custodisce un dipinto custodito nella chiesa di San Giovanni Evangelista: il Cristo in Gonnella. È con ogni probabilità il quadro più enigmatico della Sicilia e fra i più insoliti d’Italia. Si tratta di una raffigurazione di antica origine, il cui significato si intreccia con la storia della dominazione spagnola in Sicilia.
Il dipinto prende anche il nome di Cristo di Burgos, poiché presso Cattedrale di Burgos vi è una opera analoga, una scultura in legno di un crocifisso, ritenuta miracolosa. Ritrae la crocifissione di Gesù il quale, a differenza delle iconografie più classiche, indossa una tunica che riprende la forma di una gonna.
La chiesa di San Giovanni Evangelista si trova nella via Mormino Penna, Patrimonio dell’Umanità dal 2002.
Poche centinaia di metri, infatti, mostrano un tripudio di edifici Barocchi provenienti dalla ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 1693. Un evento che rase al suolo l’intera Val di Noto, mietendo con un tremendo colpo di falce le città a sud del semicerchio immaginario che unisce Catania e Caltagirone.
In questa via fra chiese e palazzetti adorni, si trova il dipinto del Cristo in Gonnella di Scicli. L’opera risale al XVII secolo, l’autore è ignoto, ma la fattura è certamente spagnola.
Il Cristo indossa una tunica bianca, con larghe pieghe verticali, decorata da una fascia a merletto. Ai piedi vi sono due coppe argentate e un uovo di struzzo, nell’era cristiana del Medioevo simbolo del corpo di Cristo, della sua morte e della sua resurrezione.
Recenti analisi hanno evidenziato la presenza, sotto l’uovo di struzzo, di una data di esecuzione (1696) e di una probabile firma dell’autore, decifrata come “Don Juan de Parlazin” o “Parlazerin fecit 1696”. Si tratterebbe di un pittore spagnolo semi-sconosciuto, originario di Medina del Campo (Valladolid).
La scultura custodita a Burgos presenta una sorta di tunica che ricopre il corpo dai fianchi alle caviglie. Da quella statua, numerosi pittori spagnoli hanno creato dipinti con la rappresentazione di Cristo coperto con questo particolare panno.
Nel corso della dominazione spagnola in Sicilia, uno dei dipinti sarebbe arrivato a Scicli, insieme a un nobile spagnolo. Quel che è certo è che il Cristo in gonnella della Chiesa di San Giovanni in Scicli ha un indiscusso fascino. Per secoli è rimasto nell’anonimato, fino a quando un prete, Don Paolo Ruta, ha deciso di restaurarlo e mostrarlo alla città.

Christ in a Skirt
Scicli is home to a painting housed in the Church of St John the Evangelist: the Christ in a Skirt. It is in all likelihood the most enigmatic painting in Sicily and one of the most unusual in Italy. It is a depiction of ancient origin, whose significance is intertwined with the history of Spanish rule in Sicily.
The painting is also known as the Christ of Burgos, as there is a similar work in Burgos Cathedral: a wooden sculpture of a crucifix believed to be miraculous. It depicts the crucifixion of Jesus who, unlike in more classical iconography, wears a tunic shaped like a skirt.
The Church of St John the Evangelist is located on Via Mormino Penna, a UNESCO World Heritage Site since 2002.
In fact, just a few hundred metres away, there is a profusion of Baroque buildings dating from the reconstruction following the 1693 earthquake. An event that razed the entire Val di Noto to the ground, mowing down the towns south of the imaginary semicircle linking Catania and Caltagirone with a terrible stroke of the scythe.
In this street, amidst churches and ornate palaces, stands the painting of the ‘Christ in a Skirt’ from Scicli. The work dates back to the 17th century; the artist is unknown, but the style is undoubtedly Spanish.
Christ wears a white tunic with wide vertical folds, decorated with a lace band. At his feet lie two silver cups and an ostrich egg, which in the Christian Middle Ages symbolised the body of Christ, his death and his resurrection.
Recent analyses have revealed, beneath the ostrich egg, a date of creation (1696) and what is likely the artist’s signature, deciphered as ‘Don Juan de Parlazin’ or ‘Parlazerin fecit 1696’. This would be a little-known Spanish painter, originally from Medina del Campo (Valladolid).
The sculpture housed in Burgos features a sort of tunic covering the body from the hips to the ankles. Drawing inspiration from that statue, numerous Spanish painters created works depicting Christ covered with this distinctive cloth.
During the Spanish rule in Sicily, one of these paintings is said to have arrived in Scicli, brought by a Spanish nobleman. What is certain is that the ‘Christ in a skirt’ in the Church of San Giovanni in Scicli possesses an undeniable charm. For centuries it remained anonymous, until a priest, Don Paolo Ruta, decided to restore it and display it to the town.
giampaolo.schillaci@baroccoslowcoast.it









