Anapo: un piccolo e antico fiume, una stupefacente greenway – Ita Eng

Anapo Un piccolo e antico fiume, una stupefacente greenway

Anapo: A small and ancient river, a wonderful greenway

Prende corpo la Greenway dell’Anapo, sull’argine del piccolo fiume dove scorre la Storia più antica della Sicilia sud orientale. Il completamento della ciclopedonale, ricavata sul sedime della ferrovia dismessa che univa Ragusa e Siracusa, rende agevolmente percorribile un tratto affascinante della vallata scavata dall’Anapo, il corso d’acqua più ricco di storia della Sicilia. Il segmento compreso fra Ponte Diga (o Ponte Cassaro, nel territorio del comune di Cassaro – SR), e la Strada Statale 124, è stato convertito in ciclabile di recente. Esso unisce i due siti UNESCO Siracusa – Pantalica e Città Tardo Barocche del Val di Noto. Ad ovest prosegue verso Giarratana, a est attraversa la Riserva Naturale Orientata “Anapo – Pantalica”, dove ha luogo la necropoli più grande d’Europa, un territorio il cui accesso, sia a piedi, sia in bicicletta, è sottoposto un permesso che deve essere richiesto, nonché a rigorose regole (luci anteriori e posteriori, prudenza massima, soprattutto nelle gallerie)

Non c’è niente di meglio che partire da Piazza del Popolo, sede del Municipio e sovrastata dalla chiesa di San Sebastiano, splendido esempio di quell’architettura che ha valso l’iscrizione di Palazzolo Acreide al sito UNESCO Città Tardo Barocche del Val di Noto.

Usciremo a nord ovest dell’abitato seguendo la via Carlo Alberto, che si diparte in leggera salita dalla piazza. Finalmente si scende, noi ignoreremo il bivio a sinistra per Noto e proseguiremo più avanti (direzione ovest). Poche decine di metri dopo la strada piega a destra (nord) e la seguiremo sino al bivio in pianura, giunti al quale prenderemo a destra. Arriviamo all’incrocio con la camionabile, che attraverseremo con la massima cautela. A sinistra la malmessa Stazione Buscemi, davanti il sottopasso della SS 124 e poi, finalmente, la Greenway dell’Anapo, costruita sul tratto dismesso fra Stazione Buscemi e Stazione Cassaro, ambedue in corso di ristrutturazione. Dal bivio Falabia (SP 90) fino al qui siamo scesi di quota per circa 150 metri su un percorso lungo 2,6 km (pendenza media del 5,6%).

Da ora in poi, lunghi tratti al coperto sotto la vegetazione, antiche stazioni, sorgenti e il lungo ponte sulle acque dell’Anapo. Al termine dei circa 9,5 chilometri di pista troviamo il trivio stradale Cassaro – Ferla – Palazzolo. La pista prosegue in direzione est, entrando nella Riserva Anapo – Pantalica, recentemente riaperta al transito dopo lavori di ripristino di alcuni manufatti.

Chi lo vorrà, potrà proseguire sulle strade provinciali per Cassaro o Ferla. In quest’ultimo caso, dopo 1,4 km di risalita verso Ferla si incontra sulla destra un bel ponte con struttura moderna ad arco, ristrutturato da qualche anno. Si sale dapprima dolcemente, poi la pendenza aumenta e al termine dei quasi 2,8 km di risalita registreremo un valore medio del 5,2%, con una rampaccia finale. In cima, proseguendo dritti, si passa davanti al punto di accoglienza della Forestale, e ancora avanti la strada finirà. Invece, noi piegheremo subito a sinistra, e dopo 2,6 km passeremo davanti all’entrata dell’area forestale di Giarranauti, per raggiungere Ferla dopo altri 1,9 km. Da Ferla, dopo eventuale sosta in accogliente trattoria, con salita impegnativa si potrà arrivare alla SP 29 e da qui verso est a Sortino, o alla vicina Buccheri (a ovest). Oppure scendere nuovamente a Ponte Cassaro e rientrare a Palazzolo Acreide, mediante la ciclabile percorsa all’andata.

Parcheggio consigliato per la partenza dal centro abitato di Palazzolo: piazzale della Posta (via Luigi Sturzo), raggiungibile mediante segnali stradali, sia in centro che in periferia.

Parcheggio consigliato per la partenza dall’inizio ovest della ciclopista: 37° 3’50.36″N –   14°52’47.02″E. In questo modo si evita la veloce discesa da Palazzolo, potenzialmente pericolosa per i bambini in bici, e la risalita dalla pista al centro abitato, una stradina ben asfaltata, ma faticosa per i meno allenati.

Anapo: A small and ancient river, a wonderful greenway

The Anapo Greenway is taking shape along the banks of this small river, where the oldest history of south-eastern Sicily flows. The completion of the cycle and footpath, built on the site of the disused railway line that once linked Ragusa and Syracuse, makes it easy to explore a fascinating stretch of the valley carved out by the Anapo, Sicily’s most historically significant watercourse. The section between Ponte Diga (or Ponte Cassaro, in the municipality of Cassaro – SR) and the SS 124 has recently been converted into a cycle path. It links the two UNESCO sites of Syracuse – Pantalica and the Late Baroque Towns of the Val di Noto. To the west, it continues towards Giarratana; to the east, it crosses the ‘Anapo – Pantalica’ Nature Reserve, home to Europe’s largest necropolis, an area where access – whether on foot or by bicycle – requires a permit to be obtained, as well as adherence to strict rules (front and rear lights, utmost caution, especially in tunnels).

There is nothing better than setting off from Piazza del Popolo, home to the Town Hall and dominated by the church of San Sebastiano, a splendid example of the architecture that earned Palazzolo Acreide its inclusion in the UNESCO Late Baroque Towns of the Val di Noto site.

We’ll head out of the town to the north-west along Via Carlo Alberto, which climbs gently away from the square. Eventually the road descends; we’ll ignore the junction on the left for Noto and carry on further (heading west). A few dozen metres on, the road bends to the right (north) and we’ll follow it to the junction on the flat, where we’ll turn right. We arrive at the junction with the lorry track, which we will cross with the utmost caution. To the left is the dilapidated Stazione Buscemi, ahead is the underpass of the SS 124 and then, finally, the Anapo Greenway, built on the disused section between Stazione Buscemi and Stazione Cassaro, both of which are currently undergoing renovation. From the Falabia junction (SP 90) to this point, we have descended by about 150 metres over a 2.6 km stretch (average gradient of 5.6%).

From here on, there are long stretches shaded by vegetation, old stations, springs and the long bridge over the waters of the Anapo. At the end of the approximately 9.5-kilometre track, we come to the Cassaro–Ferla–Palazzolo junction. The track continues eastwards, entering the Anapo–Pantalica Nature Reserve, recently reopened to traffic following restoration work on several structures.

Those who wish may continue along the provincial roads towards Cassaro or Ferla. In the latter case, after a 1.4 km climb towards Ferla, you will come across a beautiful modern arched bridge on the right, which was renovated a few years ago. The climb starts gently, then the gradient increases, and at the end of the almost 2.8 km ascent, the average gradient is 5.2%, with a final steep stretch. At the top, continuing straight on, you pass the Forestry Commission’s visitor centre, and further on the road comes to an end. Instead, we will turn immediately left, and after 2.6 km we will pass the entrance to the Giarranauti forest area, reaching Ferla after a further 1.9 km. From Ferla, after a possible stop at a cosy trattoria, a challenging climb will take you to the SP 29, and from there eastwards to Sortino, or to nearby Buccheri (to the west). Alternatively, descend again to Ponte Cassaro and return to Palazzolo Acreide via the cycle path taken on the outward journey.

Recommended parking for setting off from the centre of Palazzolo: Piazzale della Posta (Via Luigi Sturzo), accessible via road signs both in the centre and on the outskirts.

Recommended parking for setting off from the western start of the cycle path: 37° 3’50.36‘N –   14°52’47.02’E. This avoids the steep descent from Palazzolo, which can be dangerous for children on bikes, and the climb from the cycle path back to the town centre, a well-surfaced road but a strenuous one for those who are less fit.

giampaolo.schillaci@baroccoslowcoast.it

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